Quando la fibra non perde la sua identità
Narciso è l’idea di “doppio”: il disegno delle venature prosegue specchiato tra le due parti da una colata di metallo fuso, raccontando la sua identità guardandosi uno “specchio”. È la sezione immediatamente sopra Prim, originariamente un’unica fetta poi divisa a metà.
Questa creazione nasce da una sequoia piantata oltre un secolo fa in un parco piemontese. L’albero è stato abbattuto per ragioni di sicurezza e recuperato con rispetto: una singola sezione, proprio in corrispondenza della biforcazione, è stata tagliata in fette con base irregolare.
Il legno non è trattato: rimane nudo, profumato, vero, per preservarne la sua naturalezza al tatto. Ciò rispecchia una scelta precisa: “Toccarlo significa sentire il materiale per quello che è”.
Taglio orizzontale sulla stessa fetta, poi spacco a metà per creare due elementi correlati: Narciso e Vulcano. Scelto per ottenere proporzioni più agili preservando la continuità grafica delle venature. Ogni fetta è stata spianata e pareggiata per ottenere un piano stabile senza perdere il bordo vivo e la storia dei suoi cerchi. Le gambe in ferro sono state lavorate a mano, piegate, saldate, trattate anti-usura e infine adattate una per una ad ogni fetta in modo tale da mantenere il piano perfettamente in piano.
Particolarità: l’incavo centrale è stato coperto da un disco di acciaio inox. Caratteristiche: leggerezza visiva, placca centrale in metallo fuso con possibilità di composizioni modulari.
Pensato come singolo pezzo d’arredo affiancato a parete con la sua “metà” (Vulcano) in un altro ambiente o come tradizionale tavolino poggia bicchieri da salotto.
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narciso